L'istante di un Pensiero

Sono il Comic Sans, stronzo.

Ci sono persone che hanno dei problemi. Altre hanno problemi molto seri.
Poi ci sono quelli che usano il Comic Sans.

ECattabriga

Senti… So delle cazzate che vai a raccontare alle mie spalle. Pensi sia stupido. Pensi sia immaturo. Pensi che sia deforme, il patetico surrogato di un font. Beh riprovaci, sfigato, perché Io sono Comic Sans e sono la cosa migliore che sia capitata in tipografia dai tempi di Johannes Gutemberg, cazzo.
Non ti va a genio che il tuo collega mi abbia scelto per quella nota sul furto di yogurt nel frigo della sala comune? Non ti va a genio che Io sia ovunque sul blog di tua cognata? Non ti va a genio che Io sia anche sull’insegna del nuovo ristorante Thai? Pensi che sia banale e di cattivo gusto? Indovina un po’, Picasso del cazzo. Non abbiamo tutti settantatre gradi di pesantezza come quella puttana fighetta di
Helvetica del tuo MacBook Pro da diciassette pollici. Scusa se tutto il mondo non può esser fatto con quella trashata svizzera. Scusa se a qualcuno piace divertirsi. Scusa se mi ritrovo nello stesso mondo di quel minimalista, fascista e rovina-feste di Bauhaus . Magari, qualche volta, dovrebbe togliersi il doppiopetto, smettere di aggiornare compulsivamente Tumblr e alleggerirsi per una cazzo di volta.
Le persone mi amano. Perché? Perché sono divertente. Sono l’anima della festa. Rendo le situazioni meno pesanti. Hai bisogno di alleggerire una comunicazione sulla netiquette della sala comune? SLAM. Eccomi. Hai bisogno di qualcuno che vivacizzi la tua tesi di laurea? WHAM. Rieccomi. Hai bisogno di trasmettere l’amore per il divertimento sul tuo sito aziendale? SMACK. Come un cazzo di narciso in primavera.

Quando le persone hanno bisogno di rilassarsi, divertirsi e festeggiare, Io sono lì, a differenza dei tuoi patetici font. Mentre Gotham è al festival della scienza, io mi faccio la reginetta del ballo sul retro. Mentre Avenir si impratichisce con il clarinetto, io mi sballo “Reign in Blood” con la mia Stratocaster a doppio manico. Mentre Univers compila le sue ricette mediche per l’allergia, io sfreccio per Tokyo sulla mia Honda Civic truccata, contro degli Yakuza che mi ucciderebbero se non dovessi attraversare per primo il traguardo. Io sono il Superman dei sans serif e la mia unica kryptonite sono i brontoloni pretenziosi come te.

Non me ne frega un cazzo di quello che pensi. E sai perché, brutto segaiolo? Perché sono famoso. Sono su tutti i principali sistemi operativi dai tempi di quel cazzo di Microsoft Bob. Sono sulle tue note. Sono nel tuo browser. Sono nelle chat istantanee. Non sono solo un font. Sono una fottuta forza della natura e non avrò pace finchè ogni tipografo testa di cazzo come te non sarà circondato dalla mia amabilissima figaggine sans serif.

Ora basta con queste stronzate. Vado ad ubriacarmi con Papyrus .

Di Mike Lacher (versione originale) | Traduzione di Viola Zaccari

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