L'istante di un Pensiero/Scorci di vita di una Sarfa

La mia dipendenza dalla carta stampata.

Avete presente l’odore della libreria?

L’odore di tutti quei libri non letti, impilati con ordine e puliti

che non aspettano altro che un lettore attento che li custodisca con amore.

Entrando in una libreria perdo la connessione con il mondo esterno

e divento un personaggio storico, a volte un elfo, a volte un robot.

 

Avete presente l’odore della biblioteca?

L’odore dei libri impilati a caso, vecchi e ingialliti

presi, dimenticati, letti, riletti e riletti da persone sempre nuove.

Odorano di storie, passato o presente o futuro.

Odorano delle persone che li hanno usati e delle loro trasformazioni.

 

Quando leggo, posso fingere qualunque cosa.

Posso fingere che quello che sto leggendo è reale.

Posso fingere che la realtà sia svanita.

Posso essere tutto ciò che, semplicemente, desidero in un libro.

 

Annunci

9 thoughts on “La mia dipendenza dalla carta stampata.

  1. mai pensato di acquistare un finto libro elettronico, non avrebbe per me lo stesso fascino. sarebbe freddo mentre la carta scalda e non solo il cuore.

  2. Bel post, amo i libri, mi piace averli, leggerli, accarezzarli, metterli in ordine, sfogliarli, lasciarli in oni angolo. Passo molto tempo a leggere, provo un piacere unico, che non trovo in altre occupazioni.
    Piacerti di averti trovata :-)
    Lucia

  3. Torno per lasciare un altro pensiero:
    Vi è mai successo di essere combattuti tra la voglia di continuare la lettura e il desiderio di non finire il libro? A me è succede spesso.
    Buona giornata

    • Innanzitutto benvenuta e grazie per i complimenti :)
      Amo talmente i libri scriverli (o provare a scriverli) io stessa, o da arrabbiarmi quando un finale svilisce l’intera vicenda, pensando a come sarebbe potuta andare e ritrovandomi a riscrivere, su carta in modo ossessivo, un potenziale secondo finale. Se non è malattia questa :D

  4. Mi ci ritrovo…assolutamente, mi ci ritrovo. Amo la carta! I libri elettronici saranno sicuramente comodi e funzionali, ma il libro è come il tè: un rito…E’ fatto anche di gestualità, di odore di rumore, di tatto. E più un libro ti piace e ti coivolge, più lo accarezzi e lo ami. Io non riesco ad esempio, a prestare i libri che amo. Sono egoista forse, ma è così…
    Ciao :-))

Lasciami un pensiero. I commenti alimentano il mio blog ;)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...