Sull'essere Vegetariani

L’Onnivoro.

Mi ha fatto troppo ridere, ho dovuto postarlo. :D Ridiamoci sopra, che è meglio!

Un esemplare di Homo Onnivorus in costume tradizionale (ma possono anche vestire in modo normale!)

Per “Onnivoro” la Scienza intende un essere bipede sistematicamente condizionato, fin dalla più tenera età, a nutrirsi di cadaveri. I suoi riferimenti culturali sono Pubblicità e Tradizione che costituiscono le fondamenta del suo Credo. L’Onnivoro ben presto perde le capacità empatiche naturali della sua specie e perfino quelle cognitive più elementari, che gli consentirebbero di collegare logicamente una bistecca ad un essere senziente. Negando l’evidenza evoluzionistica, il suo Credo gli insegna che esistono da un lato gli Animali e dall’altro l’Uomo-Non-Animale che legittimamente li domina e ne fà ciò che vuole (concetto di “razza superiore”).

L’Onnivoro usa ritrovarsi insieme ai suoi simili in luoghi di culto tribali che prendono il nome di McDonald’s e Steak House, nonché nei residui ristoranti tradizionali. Se al bar, è facile riconoscerlo in quanto immancabilmente ordina il tramezzino col prosciutto. Se interrogato sul perchè lo fà, l’Onnivoro tende a ripetere meccanicamente: “la carne fa bene”, “la carne è buona”, “me la richiede il corpo”. In effetti, lungi dal sospettare di essere un animale biologicamente e morfologicamente frugivoro come le grandi scimmie, l’Onnivoro è stato condizionato a credere di essere un animale carnivoro come i grandi felini: tigri, leoni, ghepardi. E ci crede.
L’Onnivoro appare poco o niente consapevole dei danni che una alimentazione innaturale per la sua specie causa al suo corpo – infarto, diabete, cancro, osteoporosi, obesità, etc – e comunque non mostra interesse ad informarsi. Appare inoltre disinteressato al fatto che il suo stile alimentare costituisca la prima causa di inquinamento e deforestazione del pianeta, nonchè la principale causa della morte per fame nel mondo. L’Onnivoro tende ad evitare qualsiasi informazione o evidenza che possa modificare anche minimamente il suo stile di vita e si autopercepisce come un essere buono, anche molto buono, in quanto rispettoso delle leggi. In effetti l’Onnivoro non ama essere sollecitato a pensare poichè – come dimostrano le più recenti ricerche antropologiche – preferisce pensare di pensare.
Le proteine animali che ha in corpo fanno sì che l’Onnivoro, se sollecitato in modo incauto su argomenti sensibili, possa  talvolta reagire in modo aggressivo non solo verbalmente. Volendo stabilire un dialogo con un Onnivoro è quindi  bene adottare un linguaggio diplomatico, avendo l’accortezza di mantenersi a una distanza minima di sicurezza. Va tenuto presente che più il soggetto è adulto, maggiori saranno i rischi che assuma un atteggiamento ostile: usate cautela.

Nell’augurarvi buona fortuna, il redattore di questa nota declina fin d’ora ogni responsabilità!

Fonte: www.facebook.com

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